Tia

A decorrere dal 1 gennaio 2005 il Comune di Anzio ha disposto l’applicazione del regime della Tariffa d’igiene ambientale in alternativa alla tassa per lo smaltimento sui rifiuti solidi urbani, attraverso cui l’Amministrazione mira alla copertura integrale dei costi di servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Ai sensi dell’art. 49 D.Lgs. 22/1997, la tariffa viene applicata nei confronti di chiunque, occupi oppure conduca locali, o aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza del locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune.

La tariffa è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti, e da una parte variabile rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

La tariffa, determinata ai sensi del periodo precedente ed in base al dettato normativo del D.P.R. 158/1999, è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica. Per le utenze domestiche la quota fissa della tariffa viene determinata secondo quanto disciplinato al punto 4.1 dell’allegato tecnico al D.P.R. 158/99 in modo da privilegiare i nuclei familiari più numerosi e le minori dimensioni dei locali. La parte variabile è rapportata alla quantità di rifiuti, calcolata applicando un sistema presuntivo, basato sulla produzione media comunale procapite, desumibile da tabelle predisposte annualmente sulla base dei dati elaborati dalla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti. Per le utenze non domestiche ovvero comunità, attività commerciali, industriali, professionali e per tutte le attività produttive in genere, la parte fissa della tariffa è attribuita sulla base di un coefficiente relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività per unità di superficie assoggettabile a tariffa e determinato dal Comune nell’ambito delle direttive impartite con l’allegato 1 del D.P.R. 158/99. Per la parte variabile della tariffa, il Comune applica un sistema presuntivo che prende a riferimento per singola tipologia di attività la produzione annua per mq ritenuta congrua nell’ambito delle direttive impartite dal medesimo allegato tecnico.

La TIA viene determinata per anno solare, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria, con decorrenza dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l’utenza e termine con l’ultimo giorno del bimestre solare nel corso del quale è presentata la denuncia di cessazione debitamente accertata. 

A decorrere dal 1 gennaio 2005 il Comune di Anzio ha disposto l’applicazione del regime della Tariffa d’igiene ambientale in alternativa alla tassa per lo smaltimento sui rifiuti solidi urbani, attraverso cui l’Amministrazione mira alla copertura integrale dei costi di servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Ai sensi dell’art. 49 D.Lgs. 22/1997, la tariffa viene applicata nei confronti di chiunque, occupi oppure conduca locali, o aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza del locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune.

La tariffa è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti, e da una parte variabile rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

La tariffa, determinata ai sensi del periodo precedente ed in base al dettato normativo del D.P.R. 158/1999, è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica. Per le utenze domestiche la quota fissa della tariffa viene determinata secondo quanto disciplinato al punto 4.1 dell’allegato tecnico al D.P.R. 158/99 in modo da privilegiare i nuclei familiari più numerosi e le minori dimensioni dei locali. La parte variabile è rapportata alla quantità di rifiuti, calcolata applicando un sistema presuntivo, basato sulla produzione media comunale procapite, desumibile da tabelle predisposte annualmente sulla base dei dati elaborati dalla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti. Per le utenze non domestiche ovvero comunità, attività commerciali, industriali, professionali e per tutte le attività produttive in genere, la parte fissa della tariffa è attribuita sulla base di un coefficiente relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività per unità di superficie assoggettabile a tariffa e determinato dal Comune nell’ambito delle direttive impartite con l’allegato 1 del D.P.R. 158/99. Per la parte variabile della tariffa, il Comune applica un sistema presuntivo che prende a riferimento per singola tipologia di attività la produzione annua per mq ritenuta congrua nell’ambito delle direttive impartite dal medesimo allegato tecnico.

La TIA viene determinata per anno solare, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria, con decorrenza dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l’utenza e termine con l’ultimo giorno del bimestre solare nel corso del quale è presentata la denuncia di cessazione debitamente accertata.

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