Cosap

Con decorrenza 1/1/1999, il Comune di Anzio ha disposto con proprio regolamento ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. 446/1997, che l’occupazione sia permanente che temporanea di spazi ed aree pubbliche appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile, venga assoggettata ad un canone, in alternativa all’applicazione della TOSAP.

Il regolamento comunale ha disciplinato la materia, nei limiti di quanto stabilito dall’art. 63 D.Lgs. 446/1997, affermando che soggetto passivo del canone è il titolare di atti di concessione o di autorizzazione o, in assenza colui che occupa effettivamente uno spazio pubblico.
Le tariffe sono state definite in base alla categoria dell’area e dello spazio occupato, dell’entità dell’occupazione e del valore economico della disponibilità dell’area e del sacrificio economico imposto alla collettività per la rinuncia alla disponibilità del bene.

Le occupazioni possono essere temporanee se inferiori all’anno o permanenti se superiori all’anno.
Il regolamento comunale disciplina oltre che le modalità di applicazione del canone, anche la procedura di rilascio della concessione/autorizzazione all’occupazione.
Il canone viene applicato anche sulle occupazioni del sottosuolo e del sovrasuolo, nonché su eventuali servitù di pubblico passaggio.

L’istituzione del canone ha esentato i passi carrabili del relativo pagamento, introducendo, però, al tempo stesso, un diritto a richiesta del proprietario del passo ad avere l’area antistante libera dalla sosta di autoveicoli. Al richiedente di tale diritto l’ufficio rilascia il cartello di divieto di sostaindicante il numero di concessione.

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