Pubblicità

La pubblicità esterna e le pubbliche affissioni effettuate nel territorio comunale sono soggette, oltre che all’autorizzazione da parte dell’Ente proprietario della strada, anche rispettivamente, ad un’imposta ovvero ad un diritto a favore del comune nel cui territorio sono effettuate.

L’imposta sulla pubblicità è dovuta in via principale, da colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. E’, inoltre, solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

L’imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato. Non si applica l’imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.

Per i mezzi pubblicitari polifacciali l’imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità.

Il soggetto tenuto al pagamento dell’imposta è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare apposita dichiarazione anche cumulativa, nella quale indicare le caratteristiche, la durata della pubblicità e l’ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. La dichiarazione annuale ha effetto anche per gli anni successivi purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta.

Il soggetto installatore dell’impianto pubblicitario, deve altresì, richiedere autorizzazione all’Ente proprietario della strada, ai sensi dell’art. 23 Codice della Strada.

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